Chi sono

Blogger: Sanjilops
Nome: Davide
Un esistenzial-comunista semianarchico. Un idiota. Un vigliacco. Un perdente. Schifato dal mondo e da me stesso, solo la ragione (leggi: viltà) mi trattiene da raptus di insana violenza verso l'uno e l'altro. E tu che cazzo vuoi, pensi di essere meglio di me?



Maybe it’s too late for an intellectual debate,
but a residue of confusion remains.

Changing with the times,
and developmentally tortured minds
are the average citizen's sources of pain.

Tell me what we’re fighting for—
I don’t remember anymore,
only temporary reprieve

And the world might cease
if we fail to tame the beast
from the faith that you release
comes an atheist peace.

Atheist peace.

Political forces rent
bitter cold winds of discontent
and the modern age emerged triumphantly.
But now it seems we've stalled
And it’s time to de-evolve
and relive the dark chapters of history

Tell me what we’re fighting for—
No progress ever came from war,
only a false sense of increase

and the world won’t wait
for the truth upon a plate
but we’re ready now to feast on an atheist peace.

Atheist peace
BAD RELIGION



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giovedì, 30 agosto 2007

Un anno

"Il mio secondo blog....
Stavolta mi sono imposto di farlo durare e di scriverci in media 1 volta al giorno, ma non so se ci riuscirò... Il fatto è che vorrei, smanierei perché più persone possibile lo leggessero, ma per far sì che accada dovrei girare altri blog, lasciare commenti e farmi linkare, dovrei decorarlo, riempirlo di foto: e chi c'ha voglia, o tempo? Durerà quel che durerà...[...]"


Questo è l'esordio del blog "Io Odio", risalente al 30 agosto 2006. Un anno fa.
"Durerà quel che durerà". Ancora adesso, non so quanto durerà. Probabilmente, se non fosse per Karim (Es) che ha iniziato a scriverci insieme a me, l'avrei già chiuso da mesi. Probabilmente avrei voluto chiuderlo da mesi - anche prima di arruolare Es.
Perché questo blog incarna la mia sofferenza, la mia miseria, e la mia rabbia. Il mio odio.
L'odio per il mondo, per la sua ingiustizia, per il suo squallore, per la sua monotonia. Per la sua assurdità indolente, pigra, ipocrita - consapevolezza diffusa di ciò che è sbagliato, ma rifiuto (o paura) del cambiamento.
L'odio per coloro che non mi capiscono, non sanno accettarmi, che mi tengono ai margini, che non mi accolgono tra di loro. E l'odio per me stesso, perché non voglio essere accolto tra di loro.
Per questo vorrei poterlo chiudere, vorrei non sentirne il bisogno.

In un anno il mondo non è cambiato, com'è ovvio che sia.
Ancora ci sono persone che non hanno diritto di vivere perché parlano la lingua sbagliata, sono dell'etnia sbagliata, credono nel dio sbagliato.
Ancora gli abitanti del mondo "civilizzato" si
concentrano avidamente sul calcio e i culi di Lucignolo, distogliendo lo sguardo dalle tragedie di coloro che sono nati nel paese sbagliato.
Ancora è normale che un popolo non abbia più diritto alla corrente elettrica (e quindi agli ospedali, all'acqua, ai frigoriferi) perché ha votato democraticamente per il partito sbagliato.
Ancora è normale che dei soldati sparino coi carri armati su un assembramento di tre persone, senza verificare se si trattino di tre miliziani armati di mortaio o di tre bambini, che stavano giocando nel posto sbagliato.
Ancora i personaggi più squallidi, ignobili, criminosi, le nullità e gli ignoranti in cerca di notorietà, anziché essere emarginati vengono celebrati, inseguiti, imitati, alloggiano in televisione, scrivono sui giornali, incidono pezzi rap - e nessuno che gridi "Non dovrebbe andare così, questo è sbagliato!!"
È tutto sbagliato.
Lo è sempre stato. L'errore cambia, si evolve, ma resta sempre lì.

In un anno non ho cambiato il mondo, ma io sono cambiato. Forse è stato il mondo a cambiarmi, o forse no.
Il vuoto che mi separa dalle persone normali si è forse ridotto un po', ma è ben lungi dal ricolmarsi.
Le mie idee sono rimaste le stesse, ma si sono schiarite. Ciò che una volta mi appariva nuovo e terrificante nel suo abominio, oggi mi appare scontato. Non mi scandalizzo più di nulla - è l'orrore stesso del mondo a destare la mia indignazione. O forse mi sono semplicemente adattato.
Lentamente, ho compreso più a fondo il pensiero che avevo fatto mio anni fa. Mi sono fatto portatore del vuoto dottrinale, della non-ideologia, del nulla come fondamenta del pensiero. Un nulla che però è più potente di qualsiasi filosofia, ideologia e religione, che tutto distrugge lasciando posto al Giusto - quel Giusto che però intravvedo solo a sprazzi, che mi sfugge ancora nella sua interezza. O forse il Nulla stesso è il Giusto, e io mi rifiuto ancora di accettarlo.
Il mio carattere è cambiato - soprattutto grazie ai blog. Sono meno litigioso, meno propenso alla rissa e meno attaccato a simboli e formule - sempre in virtù del vuoto ideologico che mi sono imposto.
Segno che anche l'odio è stato vanificato dalla disillusione.
L'odio è intolleranza. E io sto diventando sempre più tollerante.

Naturalmente in questi 365 giorni per mezzo del blog ho anche conosciuto molte persone. Molti amici (che non sto ad elencare per paura di scordarne qualcuno), molte persone interessanti, altre banali e non meritevoli di essere ricordate, qualche stronzo, qualche fascista. Ho scherzato, ho discusso, ho litigato, ho avuto ragione e torto, ho imparato e scoperto cose nuove. Mi piace pensare che tutti quelli che ho conosciuto, anche quelli con cui ho litigato, abbiano avuto un ruolo nel formare il mio pensiero.
Purtroppo all'esterno dei blog la mia vita è rimasta pressappoco la stessa - a parte i miei mutamenti caratteriali. A distanza di un anno non ho stretto nuove amicizie vere, solo riconfermato quelle vecchie; non ho ancora trovato l'energia per portare a compimento tutti i miei propositi, neppure quelli della giornata; non ho trovato la passione per la medicina. E soprattutto,
non ho mai avuto rapporti con una donna - né spirituali né tantomeno fisici. Da anni non sento il sapore delle labbra altrui, da anni non accarezzo un corpo non mio... La mia depressione è rimasta immutata - anzi, forse si è aggravata.

Il fatto che la mia vita sociale più vivace si svolga su internet e che il mio orizzonte culturale e personale si sia allargato così tanto solo per aver allacciato un modem ADSL, mi sconvolge e mi turba. È strano, forse interessante, ma soprattutto umiliante.

E il futuro?
Una volta ho scritto che mi piacerebbe scoprire di essere affetto da una malattia terminale che mi sproni a vivere intensamente il tempo che mi rimane, e magari a lottare. Lo spero ancora, e non è retorica.
Questo blog racchiude il meglio e il peggio di me. Il mio impegno ideale e la mia inerzia sedentaria, la sincerità e il quieto vivere, la creatività e lo spreco di tempo.
Un anno fa scrivevo "sto parlando da solo". In un certo senso è ancora così. Anche se so di avere alcuni lettori più o meno fedeli ed un numero imprecisato ma maggiore di zero di lettori occasionali, il mio è ancora un esercizio di solipsismo. Un onanismo scrittorio. Chi legge i miei post può solo commentare, non può intraprendere un discorso. Sono post intimi - forse troppo intimi.

Per questo, chiudere o continuare questo blog sono scelte entrambe giuste ed entrambe di cui mi pentirei.
Quindi per ora mi mantengo in una via di mezzo e mi riprometto di scrivere ancora, ma senza giurarci e senza sapere quando. Durerà quel che durerà....
postato da: Sanjilops alle ore 16:54 | link | commenti (14)
categorie: pensieri, riflessioni, odio, follia
mercoledì, 29 agosto 2007

Take me as i am.

http://akitohayama.deviantart.com/art/blasphemous-laugh-63240276

...e beccatevi questo! Notare l'inquietante analogia con qualcosa che, ai tempi in cui ho fatto il tatuaggio, ancora non avevo visto:

http://www.cduniverse.com/search/xx/music/pid/6440979/a/Our+Lady+Of+Annihilation.htm

Questo significa che il Dio Hardcore mi ha prescelto per la sacra missione di frantumarmi e contundermi ai concerti piú devastanti!

postato da: EsIstEgal alle ore 15:18 | link | commenti (12)
categorie: musica, arte, follia, leggeri, ateismoferoce, appagamento spirituale
sabato, 25 agosto 2007

Poverini ma non troppo.

...e se il razzismo alza la testa? Decapitiamolo!

Vi ricordate il "famoso" concerto fascista in Sardegna del quale ho parlato un pó di tempo fa? Andate a leggere com'é andato a finire... e fatevi pure quattro risate!

http://unblogindue.splinder.com/post/13373653/Sei+diventata+nera+-+flop

Quasi i fascisti avevano iniziato a farmi pena, finché un paio di giorni fa ho letto su un quotidiano tedesco la notizia di un'aggressione razzista da parte di 200 ( sí, duecento, non c'é uno zero in piú! ) vigliacchi contro 7 ( sí, sette, non c'é uno zero in meno ) indiani del Punjab, regione dal quale proviene anche un mio collega di lavoro. I sette malcapitati sarebbero stati prima insultati con epiteti razzisti in una discoteca dove si trovavano da pochi minuti, poi dopo un'inseguimento da parte dei numerosi aggressori alcuni di loro sono stati raggiunti e malmenati... perché? Esiste un vero perché alla base di un'aggressione razzista? Questo é avvenuto nella Germania Est, dove in seguito al crollo del regime socialista di stato é nata una vera e propria emergenza legata ai gruppi di estrema destra. I giovani e soprattutto i giovanissimi, spesso disoccupati e senza garanzie per il futuro, si scagliano contro obiettivi facili da colpire, e non credo ci sia bisogno di elencare le loro misere motivazioni, il perché l'odio nei confronti dello "straniero" sia cosí vivo. Ognuno si identifica in un gruppo per trovare "amici" che lo sostengano, incapace di avere una propria identitá individuale, ma incapace anche di riconoscere i propri interessi comuni a quelli di altri disoccupati, oppressi, sfruttati ed emarginati a prescindere dalla provenienza culturale e geografica. Il razzismo é semplice, non richede ragionamenti né logiche di sorta, é piú un istinto irrazionale che un pensiero articolato: il difficile é unirsi a chi ha i nostri stessi interessi da portare avanti e lottare per una vita dignitosa, mostrare solidarietá e vera partecipazione quando si deve conbattere contro i veri nemici, quelli che si arricchiscono sulla miseria altrui. Io non mi stancheró mai di dialogare con chiunque sia disposto a farlo, ma di fronte a chi colpisce vilmente senza volersi confrontare con le parole c'é solo una cosa da fare: DIFENDERSI! E lo dico senza mezzi termini, perché nel mio mondo gli unici "stranieri" sono i razzisti di qualunque Paese, lo dico da emigrato e da essere umano: non si porge l'altra guancia, ma si dimostra che la nostra Patria é il mondo intero!

martedì, 21 agosto 2007

Vauro

lunedì, 20 agosto 2007

I'm back!

Finite le vacanze, mi appresto a tornare alle quotidiane attivitá fatte di abitudini ed alienazione, intervallate da piacevoli ( si spera ) novitá ed imprevisti. La prima novitá é che ho deciso di riaprire il mio vecchi blog Borderline Village, in modo da poter scindere le cose serie che vorrei scrivere qui e le inenarrabili cazzate che andranno ad inquinare il giá bistrattato mondo dei blog. Ora vado a godermi le ultime ore di pace e tranquillitá pre-lavorative, prometto intanto una serie di post ispirati alla lettura di Chomsky e Odifreddi.... allacciate le cinture!
postato da: EsIstEgal alle ore 14:19 | link | commenti (5)
categorie: follia, leggeri, appagamento spirituale
venerdì, 17 agosto 2007

stupido

stupido

stupido

stupido
postato da: Sanjilops alle ore 19:13 | link | commenti (6)
categorie: pensieri, riflessioni, follia
domenica, 12 agosto 2007

Sotto i ponti

Ieri mio padre, sentendo la notizia dei quattro bambini morti mentre dormivano sotto un ponte, è rimasto molto impressionato. E, per la prima volta, mi ha confessato perché
Perché cinquant'anni fa, da bambino, lui era identico a loro.

Anche lui viveva sotto i ponti, dentro una capannetta formata da una tenda sopra alle assi del carretto.
Anche lui mendicava.
Anche la sua famiglia viveva di stenti, campava facendo lavoretti, elemosinando... e anche rubacchiando o, nel caso di sua madre, spacciandosi per fattucchiera.
Anche loro erano zingari.

Oggi è un uomo di successo, ricco, colto, ben inserito.
Ma cinquant'anni fa, anche lui sarebbe potuto morire così.
postato da: Sanjilops alle ore 12:15 | link | commenti (11)
categorie: pensieri, riflessioni, follia
lunedì, 06 agosto 2007

Segnale TV: check.
Linea ADSL: check.
Collegamento satellitare: check.
Acqua: servizio non disponibile, riprovare domani.
postato da: Sanjilops alle ore 11:00 | link | commenti (6)
categorie: pensieri, riflessioni, odio, follia, leggeri


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