L'amore forma una famiglia. L'odio forma una folla.
http://akitohayama.deviantart.com/art/blasphemous-laugh-63240276
...e beccatevi questo! Notare l'inquietante analogia con qualcosa che, ai tempi in cui ho fatto il tatuaggio, ancora non avevo visto:
http://www.cduniverse.com/search/xx/music/pid/6440979/a/Our+Lady+Of+Annihilation.htm
Questo significa che il Dio Hardcore mi ha prescelto per la sacra missione di frantumarmi e contundermi ai concerti piú devastanti!
...e se il razzismo alza la testa? Decapitiamolo!
Vi ricordate il "famoso" concerto fascista in Sardegna del quale ho parlato un pó di tempo fa? Andate a leggere com'é andato a finire... e fatevi pure quattro risate!
http://unblogindue.splinder.com/post/13373653/Sei+diventata+nera+-+flop
Quasi i fascisti avevano iniziato a farmi pena, finché un paio di giorni fa ho letto su un quotidiano tedesco la notizia di un'aggressione razzista da parte di 200 ( sí, duecento, non c'é uno zero in piú! ) vigliacchi contro 7 ( sí, sette, non c'é uno zero in meno ) indiani del Punjab, regione dal quale proviene anche un mio collega di lavoro. I sette malcapitati sarebbero stati prima insultati con epiteti razzisti in una discoteca dove si trovavano da pochi minuti, poi dopo un'inseguimento da parte dei numerosi aggressori alcuni di loro sono stati raggiunti e malmenati... perché? Esiste un vero perché alla base di un'aggressione razzista? Questo é avvenuto nella Germania Est, dove in seguito al crollo del regime socialista di stato é nata una vera e propria emergenza legata ai gruppi di estrema destra. I giovani e soprattutto i giovanissimi, spesso disoccupati e senza garanzie per il futuro, si scagliano contro obiettivi facili da colpire, e non credo ci sia bisogno di elencare le loro misere motivazioni, il perché l'odio nei confronti dello "straniero" sia cosí vivo. Ognuno si identifica in un gruppo per trovare "amici" che lo sostengano, incapace di avere una propria identitá individuale, ma incapace anche di riconoscere i propri interessi comuni a quelli di altri disoccupati, oppressi, sfruttati ed emarginati a prescindere dalla provenienza culturale e geografica. Il razzismo é semplice, non richede ragionamenti né logiche di sorta, é piú un istinto irrazionale che un pensiero articolato: il difficile é unirsi a chi ha i nostri stessi interessi da portare avanti e lottare per una vita dignitosa, mostrare solidarietá e vera partecipazione quando si deve conbattere contro i veri nemici, quelli che si arricchiscono sulla miseria altrui. Io non mi stancheró mai di dialogare con chiunque sia disposto a farlo, ma di fronte a chi colpisce vilmente senza volersi confrontare con le parole c'é solo una cosa da fare: DIFENDERSI! E lo dico senza mezzi termini, perché nel mio mondo gli unici "stranieri" sono i razzisti di qualunque Paese, lo dico da emigrato e da essere umano: non si porge l'altra guancia, ma si dimostra che la nostra Patria é il mondo intero!
